La badante, la badata e la figlia liberata
Pubblicato da crunch il 9 Giugno 2009
Donna, ferita, sanguinante,
nella casa in cui esiliata,
lavoravi in nero, badante,
sei morta dimenticata,
temevi un nuovo esilio,
nessuno ti ha sentito
accedere al martirio
sull’altare costruito,
per sentirsi padroni,
con legge insipiente,
da immemori coglioni,
fuori non sei niente
dentro, tu sei, nascosta,
per la figlia della badata,
la carriera, preposta
alla madre malata.
Ma è più spesso l’uomo
che affida la madre
alla badante illegale,
è più spesso l’uomo,
che le affida il padre,
dopo averle negato
l’ingresso legale.
Dopo avere votato.



10 Giugno 2009 alle 07:53
Bella. Ricca di significato. C’è davvero un sacco d’ipocrisia a questo mondo…
Ciao!
12 Giugno 2009 alle 10:14
Emmaus, hai ragione: è proprio l’iposcrisia la cifra caratterizzante di questa società malata.
Crunch, ti invidio, riesci sempre a mettere il coltello nella piaga, un bianco e affilato coltello di ceramica, o ricordo male?