Fiabe Filosofiche Metronapolitane

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PENTECOSTE DAY

Pubblicato da Domenico De Ferraro il 25 maggio 2015

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PENTECOSTE DAY

Il pensiero spinge oltre ogni dimensione verso una lontana realtà parallela ,mi perdo nell’oblio dei sensi,
cerco di fuggire via ma il passato con il suo orrore mi è alle calcagna.
La piazza immensa, la folla che spinge, il mio cuore che batte più forte, la voglia di vivere in questo lento morire
mi spinge a continuare a credere in giorni migliori , ad andare verso quel piccolo pianeta dove tutto incominciò.
Mi lascio dietro di me tante rovine , tanti morti .
Per giungere alla mia navicella dovrò lottare contro mostri atroci che s’insinuarono nella mia mente .
Bella questa terra , il verde dei monti , l’azzurro del cielo la bellezza che evapora dai pori dei campi , t’inebria con il suo profumo .
Lontano dagli sguardi fugaci dei giovani, dalle mille rughe dei vecchi. Questo lotta che porta aldilà di ogni senso ad nuova verità .
Verso l’ignoto. E mentre corro contro una ipotetica salvezza , lei mi viene incontro leggiadra ,
soffice quasi trasparente la luce l’avvolge in un aurea surreale.
Occhi verdi ,profondi poi l’immagine di lei diventa un mostro orribile pronto a divorarmi.
Grido , perché ?
Cosa ti ho fatto, lasciami stare?
Cosa mi hai fatto . Nulla umano . Io sono quel bene che cerchi non aver paura lasciati andare.
Non percepisci in te la nascita e la morte degli astri ,il fuoco delle stelle la forza che conduce alla vittoria,
il rumore della flotta di navi aliene pronte a sbarcare su vostro minuscolo pianeta.
Pronti a Razziare ogni bene a prendere ogni risorsa energetica disponibile.
Non avete scampo, loro sono più forti. E inutile combattere.
Vorrei aiutarvi credimi ,ti ho seguito ti ho compreso, sono entrata in te, nella tua voglia di vivere,
la tua tenerezza mi hanno reso per un attimo felice, quasi umana,
Rimani con me ,non andare verso l’ignoto .
Timori ,mostri sono pronti ad uccidere.
Passeremo attraverso un buco nello spazio, tempo.
Non aver paura seguimi.
Il soldato stremato , quasi ansimante là guarda febbricitante.
Ho altre vie d’uscita? ,vorrei vivere per poter raccontare ai miei figli tutto ciò.
Vorrei sfuggire alla morte per poter continuare a guardare il creato con gli occhi innocenti di un bimbo.
Ma ti confesso ho tanta paura. Sono stanco di fuggire, da questi orrori forse anche da te ,sono stanco di essere
la lepre inseguito dal cacciatore, sono stanco. Provo tanto dolore , dentro di me , provo un senso profondo di sofferenza, mi sento inerme.
Come un chicco di grano sotto una macina.
Tu dici che mi vuoi salvare ma io non credo .
Ho paura di lasciarmi andare ,di seguirti.
Possiedo delle possibilità per continuare a vivere.?
Il cielo s’ oscura , tante navicelle aliene, appaiono minacciose nel placido giorno pieno di sole.
E mentre il signore del quarto piano , scende lungo le scale per andare a buttare l’immondizia quando alza gli occhi al cielo.
S’accorge di ciò che sta accadendo. Spaventato gli cascano di mano i due sacchetti colmi di rifiuti , chiama la moglie:
Clara guarda i cielo è incredibile . Esci subito fuori casa fai presto dobbiamo scappare .
La moglie affacciata dalla finestra ancora in vestaglia con una sigaretta in mano non fa neppure in tempo
di rispondergli di dirgli vengo ,scendo che un raggio laser la disintegra.
Io so tu chi sei .
Tu sai chi sono?
Si , tu sei l’incognita di questo viaggio , forse l’inizio la fine di questo incubo, sei il volo del calabrone.
La bottiglia scolata dall’ubriacone.
Tu sei la prima stella che appare all’orizzonte mentre il sole lentamente cala nel mare.
Tu sei un dolce vento. Il sorriso dei bimbi.
Il sorriso del vecchio .
Tu sai chi sono io ?
Io sarei tutto ciò sei un romantico.
Purtroppo debbo contraddire ho fatto tanta strada per giungere a te.
Ho percorso universi paralleli ed infiniti , ho attraversato buchi neri , galassie sconosciute.
La vita ,l’universo mi ha mostrato il suo vero viso.
Ho compreso che voi umani avreste potuto aver bisogno di me .
Ti ho visto correre verso la salvezza. Verso una nuova Pentecoste.
Ho parlato mille lingue ,ho amato il tuo spirito il tuo corpo, sono stata tante creature diverse.
Mi hai colpito il tuo coraggio.
Ora non aver paura lasciati andare viene con me. In un istante la sua voce viene coperto da un enorme boato.
Un grattacielo crolla, squarci nella crosta terrestre .Un vecchio signore con un fagotto sotto il braccio prova a fuggire .
Non c’è la farà mai la fine è vicina. Al bar sotto i portici nel centro della città alcuni aliene giocano a biliardo,
bevono Coca-Cola corretto al gin . Bevono e giocano mentre la luna perde un pezzo di se, mentre un vecchio cerca di fuggire verso chi sa dove .
Seduto sopra il suo zaino il soldato davanti immerso in una luce abbagliante parla con la morte .
Le navi aliene lentamente solcano il cielo, sfrecciano come meteoriti ,bruciano l’aria sembra un alveare, impazzito pronto ad attaccare .
Continuano a sbarcare sulla terra, tante creature diverse, ognuna parla una sua lingua .Ognuna segue un suo modo d’essere ,conquistare fare tanti prigionieri. Un signore ben vestito giù al palazzo rimasto da sola piange la moglie uccisa da un raggio laser.
Piange su questa realtà, le sue lacrime scendono giù , cadono sulla terra amata bagnano il suolo, goccia dopo goccia ,cadono fin giù all’inferno dove i demoni impauriti da quelle lacrime scappano terrorizzati. Le lacrime spengono le fiamme. Il giovane soldato ha la forza di innescare una bomba contro quel varco di luce ove entrano ed escono tante strane creature. La lancia contro quel buco,l’ immagine svanisce in un attimo.
Mostrando il suo vero volto , orribile. Il soldato è salvo , forse domani sarà premiato per il suo coraggio.
Il soldato si alza barcolla ,vuole ritornare a casa sua . Cerca di salvare i pochi sopravvissuti.
Incontro il vecchio in fuga con fagotto sotto il braccio. Incontra il povero signore che voleva passare una serata tranquilla davanti alla televisione insieme a sua moglie. Assassinata da una navicella aliena, guidata da un mostro dagli occhi grandi pieni di sangue, dalla pelle verde.
Il soldato cammina per strade distrutte, guarda i palazzi caduti ,tra le rovine spuntano tanti corpi straziati dalle bombe .
Impaurite delle madri con i loro figli cercano riparo tra i campi coltivati . In un breve lasso di tempo , una folla enorme animano le strade improvvisamente illuminate da mille luci dai svariati colori . La luna illumina l’immensa città semidistrutta ,
scacciando le ombre negli abissi di una terra che rinasce incredibilmente lottando uniti contro i mostri generati dalla nostra follia.

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