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BREVE STORY DI UN COWBOY

Pubblicato da Domenico De Ferraro il 2 febbraio 2019

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BREVE STORY DI UN COWBOY

DI DINO FERRARO

Un bel giorno quando tutto il mondo rincorreva una verità effimera una signora gettò l’acqua sporca del bagnetto insieme al bel bambino avuto da un cinese dagli occhi storti e mentre ella si spogliava a lume di candele un prode cowboy dai baffi neri , dagli occhi lucidi da spietato killer in groppa al suo cavallo galoppava sicuro di se verso un'altra storia . Galoppava verso una città situata ai confini di uno stato grande ed elegante, sempre in festa . Una città dove sperava di poter trovare un nuovo amore, un donna dagli occhi azzurri come il mare . Il cabalerò era in cerca di un amore sincero, in cerca di tanti piaceri , di un buon bagno caldo , di una bottiglia di whisky di buona marca . In groppa sopra il suo nero destriero era sempre pronto a sparare gli indiani selvaggi, i fuori leggi i cani della prateria. Era un uomo di ferro , aveva le sue regole e sapeva sparare come pochi in tutta l’America. Aveva una mira infallibile ,capace di colpire in volo una mosca , sapeva usare il lazzo con grande maestria come un mandriano bene addestrato . Veloce , con mano sicura, sapeva catturare in volo un uccello , afferrare un bisonte infuriato, catturare con un laccetto un topo in cerca di formaggio. Generalmente mangiava carne di coyote , beveva vino della California e gli piaceva fumari sigari dell’avana davanti al fuoco scoppiettante, sotto le brune stelle dell’universo ed il suo pensiero viaggiava lontano sul mare della fantasia , vestiva da buon cowboy e sapeva usare la pistola come nessuno al mondo .
Poi un bel giorno una grossa aquila lo catturò in volo mentre egli galoppava solitario nell’immensa prateria con in testa il suo capello piumato che gli dava l’aspetto di un coniglio , di un coyote ululante , sotto un sole terso che spaccava le pietre.
La possente aquila l'afferrò con i suoi artigli e lo portò nel suo nido.
Il prode cowboy ebbe tanta paura gridò :
Lasciami maledetta
Non ti lascio sei cibo per i miei piccoli
Lasciami che ti dono un sacco di pepite d’oro
Che me ne faccio, io mangio carne non pepite
Non sai che fortuna ti perdi aquiluccia bella potresti divenire ricca ,
aprire un ristorante con tutto questo oro che ho nella sacca.
Lo so tu mi vorresti arrostita sopra al fuoco , ma io sono un aquila e so volare e gli affari li lascio a chi li sa fare, poiché confesso non sono molto brava a farli.
Sei modesta aquila , ti potrei aiutare io se vuoi ?
No , sei cibo per miei aquilotti. Un involtino di cowboy assai saporito.
Oh che disgrazia ed io che volevo godere del frutto del mio lavoro con te.
Pensa alle tante pepite trovate là tra i monti del Canada.
Oggi sei fortunato io non mangio mai prima di mezzogiorno
Sai che fortuna che ho avuto ad incontrarti .
Vecchia aquila dal becco arcuato dall’ala spezzata , dall’aspetto assai cattivo,
dall’alito fetido di carogna.
Mi offendi , sei maleducato cowboy
Cosi il volo prosegui, sopra la grande prateria , tra le nuvole bianche e candite nel cielo azzurro illuminato d’ un raggiante sole , giunsero di li a poco nel grande nido di paglia e di legnetti spezzettati, fatti di fili di cotone della virginia . Nel grosso nido che l’aspettava vi trovò una piccola fanciulla impaurita che si difendeva da due aquilotti che la volevano ad ogni costo mangiare.
Cosa ci fai tu qui bella fanciulla ? non aver paura ti salverò.
Che meraviglia che sei limpida come l’ acqua della fonte che scende dalle montagne, un fiume di bellezza ,un ruscello che bagna le sponde di una terra morente.
Dolce fanciulla non aver paura ti salverò io dalle infide arpie.
E mentre il prode cowboy si batté faticosamente , usando le sue pistole ad acqua sparando di qua e di la , cercando invano di tirare un cazzotto sul becco di un aquilotto . L’altro aquilotto si fece avanti provando a beccarlo ma il prode cowboy senza neppure sparare un colpo di pistola lo atterra con una mossa di karatè.
Oh mio eroe, mi salvi la prego son qui da due giorni ,guardi quanti graffi stia attenta a mamma aquila lei è scaltra una gran furbacchiona.
Ha un becco di acciaio , ha due occhi color del sangue delle sue vittime.
Oh povera me, mi salvi la prego le darò ogni cosa, le darò il mio cuore , la mia bocca, le mie grazie mi salvi non se ne pentirà. E la fanciulla esausta , cadde svenuta tra le braccia del prode cowboy , quest'ultimo afferrando il suo magico laccio lo tira verso la vetta del monte e poi aggrappandosi alla fune con tra le braccia la bella fanciulla dagli occhi azzurri come il mare , incomincia a salire il monte fin verso la cima. Portando in salvo se e la poverina sulle spalle la bella fanciulla dagli occhi languidi dalla voce melodiosa , nascondeva un terribile segreto era in vero l'amante del crudele giudice della contea dell'Arizona. Che aveva messo una taglia sulla testa del prode cowboy, conoscendo la sua fama di pistolero di fuorilegge e gran cercatore di pepite d’oro che voleva ad ogni costo. Il giudice ammazzava galli e spennava galline e aveva scoperto il modo come far quattrini con l'oro della miniera abbandonata del vecchio John che aveva perso un piede maciullato da un masso e tutti i denti causa dello scorbuto. Cosi una malattia tira l'altra ,una mano lava l'altra , tutto l'oro della miniera erano diventate azioni che valevano tanto oro quanto pesavano . Il tutto fu tramutato in azioni con una delle più grandi compagnie petrolifere ed aure d'America .
Di tutto ciò ovviamente era all'oscuro la piccola bionda fanciulla, dalla voce melodiosa ,ma per i soci del giudice dell’Arizona era una testimone assai scomoda. Primo in quanto amante del giudice e a conoscenza di tutti gli intrallazzi e malaffari della loro società a delinquere, una donna sicuramente da eliminare . Per questa ragione fu ingaggiato uno dei più veloci pistoleri dell'Alabama per mettere a punto un piano perfetto per far fuori il giudice, la bionda ed il vecchio John che non aveva nessuna voglia di tirare le cuoia . Che sperava di rifarsi una nuova vita, con tutto l’oro trovato , scavato con le nudi mani , tirato fuori dalle viscere della terra quel maledetto oro . Sognava da tempo una vita felice su qualche bella isola del Pacifico insieme ad una avvenente signorina. Quando tutto fu pronto il feroce pistolero andò ad uccidere la bella fanciulla dalla voce melodiosa ma il cowboy stranamente comprese ogni cosa. In quando aveva visto il futuro tramite una palla di cristallo che gli aveva regalo una vecchia strega del midi west , scampata dai campi di concentramento nazisti rifugiatasi in America e divenuta una prodigiosa sciamano venerata dalla tribù dei piedi neri come inviata speciale del grande manitù. Il coraggioso e veggente cowboy per quell’occasione compose una bellissima canzone che tramutò ogni cattivo in brava persona . Musica che perfino il crudele pistolero pervaso da quella melodia ne fu addolcito nell’animo e non seppe resistere al dolce richiamo che gli cambiò l’idea che aveva del mondo, cambiò il suo modo di fare e concepire la vita in genere . Ed il destino bussò forte alla sua porta e buttato via ogni cosa che potesse nuocere il suo prossimo, divenne un mito bonzo al seguito di una comunità buddista leninista Marxista. Cambiato vita, trovato l’inganno il feroce pistolero dagli occhi color sangue come l’aquila madre, imparò tutte le filosofie e fece di ogni mantra un insegnamento , divenendo in poco tempo una grande guida spirituale per milioni di giovani di tutto il mondo.
Per un momento ogni cosa sembrò ritornare nel suo verso giusto. Il prode cowboy imparò a leggere la bibbia e a giocare in borsa, imparò la lezione e cerco di essere migliore di quello che era stato un tempo. La nota triste fu che bella fanciulla invece di sposare il prode cowboy , sposò un ricco miliardario californiano . La sua vita fu felice costellata da tradimenti ed amori venduti e comprati a poco prezzo. Rimasta vedova con dieci figli d’ accudire di cui due divennero dei valorosi aviatori decorati in guerra e tre ragazze madre di cui non si seppe mai il nome del padre . Gli altri cinque figli troppo piccoli per divenire dei veri eroi , impararono a giocare alla play station e rincorrere le grandi farfalle nel grande prato della loro bella villa. Sorvegliati a vista da una grande aquila dagli occhi color sangue. Il vecchio John invece fu sepolto felice di aver vissuto dopo aver fatto tanto di quel sfrenato sesso con centinai di signorine che frequentavano il saloon del suo paese . Il povero John come da sua volontà testamentarie fu sepolto con il suo sorriso sulle labbra , le sue spoglie vennero sepolte con grande onore e messo a riposare in pace all’ombra di una grande quercia , sotto la brulla terra del monte ove aveva trovato il ricco filone d’oro . Ogni fine mese la sua ultima focosa amante di nome Milly gli portò un fascio di fiori in pegno d’amore e nel ricordo delle calde notti passate insieme quel fiore delle loro passate passioni fu posato sulla sua tomba in compagnia del suo attuale amante il conte Stanislao Dracula Detto Frankenstein .

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