Le Leggende e i Poemi

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Eternamente mio [Ovvero di come l'Uomo insegue l'Eterno]

Pubblicato da gael il 17 marzo 2008

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Arrivarono a prendermi verso l’una del mattino, quando la distinzione tra un giorno all’altro è così delineata eppur poco chiara. Vennero a prendermi senza aver nessuna ragione per portarmi via dal mio letto, dalla mia casa natale, portandomi in quel luogo dove l’alba si mischiava alla notte. Non domandatevi quando verrà il tempo di morire, poiché la morte non attenderà la vostra decisione, e si prenderà il solo anelito di vita che lancerete verso l’infinito spazio del cosmo antico e periglioso. Un urlo lacererà la vostra mente, la volontà di essere partorirà incubi indicibili oltre ogni misura, ma la vostra speranza non si dovrà spezzare. Attenderete l’ultimo desiderio, e non vorrete altro che vivere. Non desideratelo, prendetevelo. Credete nel significato della vita, credete in questo immenso amore, credete di poterlo aggiungere ai vostri sogni, ma non dovete. Non dovete crederlo, dovete prenderlo. Confondendovi alla visione della verità, ditelo, urlatelo con grande foga, urlate il vostro sogno: “Eternamente Mio!” per l’anima e per il corpo, vivetelo nel cuore, amatelo, esso è vostro, la vita è vostra, abbandonate la speranza, ora, poiché non ne avrete più bisogno. Fallirete, di certo, la morte per voi sarà. Ma non la fine, l’inizio piuttosto, l’inizio della vita. Con morte avrete vita, e con vita avrete morte. Circolazione di libera concorrenza tra le due, ma voi avrete entrambe, per ricordare di essere uomini, ne Dei ne mortali, solo uomini, liberi e vivi, liberi e morti. In fondo, Vivi.

2 Commenti a “Eternamente mio [Ovvero di come l'Uomo insegue l'Eterno]”

  1. andrea dice:

    Ho appena letto i tuoi ultimi post sul sito.
    Devo dire che mi rattrista un po’ che non siano racconti, ma sono rimasto molto colpito dall’evoluzione del tuo stile. Lo trovo ora molto piu’ maturo, senza quel tono forzatamente medievaleggiante che a volte sembrava poco sincero.
    Non vedo l’ora di leggere un bel racconto nel nuovo gael :)

  2. gael dice:

    Eh eh eh, chissà…il vecchio stile permane, ma nel fantasy ciò è quasi necessario…il Prescelto è pur sempre in agguato :) Ma altri lavori attendono, con un tocco in più e qualcosa si spurio in meno.

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