Le Leggende e i Poemi

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Coincidenza, madre di ogni peccato [Ovvero l'approfittarsi dell'Uomo sulla Casualità]

Pubblicato da gael il 22 aprile 2008

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Nel mentre di un cammino, capitar potrà di trovarvi un’occasione fortuita, per commetter reato o indulgenza alcuna, che potrebbe modificar la vostra o l’altrui vita. In questi casi, il momento propizio, generato da Sorella Coincidenza, che da Giustizia si staccò nel momento del parto tanto atteso agli inizi di ragion veduta, prestar si dovrà molta attenzione, in quanto ausilio in questi frangenti si potrà domandar solo al senso proprio dell’onore. Se però ovviamente, come ogni uomo o donna che sia mortale, voi desiderate il bene e la felicità, allora la soluzione unica ed inderogabile, (a parte quella triste della prematura fine), risulterà la più semplice. Ottenere il dominio dei sensi e la legalità dell’azione attraverso l’azione meno pura che vi sia. Nessuna profanazione potrà riportarvi alla mente un inganno mai celato, nessun giudizio sarà tanto errato da modificare il vostro temperamento. Voi sarete vivi, e nella vostra vita sognerete di non aver tale azione compiuta. Ma imperciocchè tale fu fatta, allo stesso modo ne ricaverete giustizie e dannazioni, nel momento estremo dell’addio e del superbo esilio dalla vita. La coincidenza non ha madre, ma essa stessa è Madre dell’errore, della perdizione, anche se dolce fu naufragar in quel mare di miseria e di peccato, come ogni peccato è dolce a se stante o contrapposto alle fatiche inutili della vita terrena. E poiché altra vita non vi sarà, prestando la dovuta attenzione, si riuscirà a risollevare il proprio giudizio, dalle tenebre alle stelle, oltrepassando l’oscura porta della nostra coscienza.

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