Andrea

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La Città Nascosta (2)

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Il loro Traghettatore li stava aspettando già da un po’. Li accolse con
il distacco professionale di chi svolge un lavoro di routine,
appesantito dal mal celato disprezzo per il prigioniero, e per quello
che, secondo le voci che giravano in Città, aveva fatto.

“Mi
chiamo Farlyn”, disse loro. “Vi traghetterò fin dentro la Città.
Purtroppo dobbiamo aspettare ancora alcuni minuti: un convoglio e’ in
arrivo da uno dei Regni, e non ci sono altri Traghettatori disponibili
al momento. Nel frattempo potete entrare: la sala e’ mantenuta ad una
temperature ottimale per il riposo da un lungo viaggio. Troverete anche
qualcosa da bere e da mangiare. Servitevi pure.”
Detto questo aspetto’ che entrassero nella sala d’attesa, e usci’ chiudendosi la porta alle spalle.
Farlyn
era piuttosto giovane, e Tahir non l’aveva mai incontrato prima:
probabilmente era una nuova recluta. I minuti trascorsero in un
silenzio imbarazzato. I Custodi a turno si servirono al buffet, mentre
Tahir preferi’ non prendere nulla.
Dopo circa mezz’ora, Farlyn venne
a chiamarli: “Siamo pronti per partire: per favore seguitemi”.
All’esterno c’era un carro con un grosso forziere, circondato da alcuni
soldati. Farlyn si avvicino’ al capo della scorta, si presento’, e
prese formalmente sotto la custodia dell’Ordine il carico. Il contenuto
del forziere era segreto, ovviamente, conosciuto solo dal regnante, dal
nobile o dal ricco mercante che l’aveva inviato.
Non ci volle molto,
una volta che l’esistenza della Città Nascosta divenne di dominio
pubblico, perché a qualcuno venisse in mente l’idea di utilizzarla come
una grossa cassaforte. Le caratteristiche della Città ne facevano un
nascondiglio ideale, al sicuro da ogni ladro. Inoltre, agli Incantatori
era proibito utilizzare i propri poteri contro alti esseri umani e
contro altri Incantatori se non per difendere la propria incolumità o
l’esistenza dell’Ordine e della Città. Chi avesse affidato i propri
beni alla custodia dell’Ordine quindi avrebbe potuto contare sulla più
potente delle squadre di sorveglianza. Ci volle qualche trattativa con
i vertici dell’Ordine, che erano molto restii a immischiarsi di nuovo
nelle faccende del mondo esterno, ma ben presto si raggiunse un accordo
soddisfacente per tutti: i tesori dovevano arrivare alla Città con una
scorta fornita dal proprietario. In nessun caso degli Incantatori
avrebbero potuto prestare servizio come scorta, in quanto questo
avrebbe potuto compromettere la neutralità dell’Ordine. Giunto sulle
rive del lago, il convoglio doveva essere sciolto, e il carico preso in
custodia da un Traghettatore. Da quel momento in poi il tesoro era
sotto la protezione dell’Ordine, e il Traghettatore era autorizzato ad
usare i propri poteri per difenderlo, se necessario. Ogni forziere
veniva contrassegnato e immagazzinato al sicuro nella Città, e restava
a disposizione del proprietario, che in qualunque momento poteva
chiederne la restituzione. In cambio l’Ordine percepiva un compenso
mensile. Inoltre, ogni qual volta il proprietario di un forziere moriva
senza lasciare eredi, il suo contenuto diventava automaticamente
proprietà dell’Ordine.

Il resto del testo lo taglio: vorrei provare a pubblicarlo :)

andrea

Autore: andrea

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4 Commenti

  1. Mi hai messo addosso una tristezza… -_-.
    E’ tremendo pensare ad una realtà come tu l’hai descritta, dove tutto diviene immobile, impertubabile ed in equilibrio per l’eternità. Brrrr…
    Evviva gli imprevisti! ^__^

    Ottimo lo stile e stupenda l’immagine della bolla.

  2. La saga si preannuncia avvincente. fantasia fervida e gestione della trama da gran maestro. Sei il Tolkien della situazione ;)
    Hai mai pensato di scrivere per il teatro? I dialoghi sono molto agevoli e veri.

  3. Bello, ben scritto e fondamentalmente attuale. Chissà chi sono gli Incantatori di cui il nostro mondo farebbe volentieri a meno?
    Mi sono piaciute le descrizioni dell’acqua: riescono a rievocare ambienti magici e lontani.
    A proposito! Anche io ho un Traghettatore nelle mie storie. Ma si tratta di un demone molto, molto cattivo.
    Grazie per la bella lettura.
    macrina

  4. Grazie a tutti per i commenti! Mimmo, piu’ che un inizio di saga, questa e’ probabilmente la fine, visto che per un po’ tornero’ a scrivere di fantascienza :)
    Nella mia raccolta Fantasy trovate comunque altri racconti con la stessa ambientazione, in cui si spiega meglio cosa fanno gli Incantatori e come sono nati.
    Non ho ancora mai scritto per il teatro, ma chissa’ cosa ci riserva il futuro? :)

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