Il Misericordioso

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AH, DIO!

 

Ricordo ti posi, piccola com’eri,

ancora in fasce, sul davanzale.

Il piano era il terzo, sufficiente,

lasciai al tuo libero arbitrio la tua sorte.

.

 

Milano 16 Marzo 2009

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12 Commenti a Il Misericordioso

  1. Pieira dice:

    Ironico, eh?… Comunque mi piace il fatto che sia breve e che dica tanto tra le righe…
    Io sinceramente ho riso!
    Un saluto.
    Pieira

  2. bernardodaleppo dice:

    Pieira, ho descritto esattamente quello che mi disse un’amica di avere fatto con la sorellina di cui era gelosa, aveva l’età della cresima e stava seguendo la catechesi, aveva appena scoperto il concetto elusivo di “libero arbitrio”, la cosa gli costò da adulta una lunga psicoanalisi.
    Ciao.

  3. giangia dice:

    Circa 25 anni fa in Oncologia Pediatrica una bambina, a causa del male, fu costretta ad amputazioni successive. La madre, davanti a una immagine sacra: “Signore! Ho capito che vuoi portarmela via, ma non così, a pezzi , ti prego!”

  4. caterina dice:

    scusate ma c’e’ da ridere?

  5. mostarda dice:

    adesso sì!!!

    bravo bernardo ti devo due euro.
    non pensavo proprio abboccasse entro 4 commenti.

    eh eh eh

  6. emmaus2007 dice:

    Pure io la trovo un po’ inquietante…

  7. emmaus2007 dice:

    E scusa, Giangia, ma non ho capito il tuo commento…è una cosa spaventosa quella che tu hai riferito…

  8. giangia dice:

    Hai ragione Emmaus, forse avrei dovuto postare il mio commento sullo scritto di Mattiekian (o forse non avrei dovuto postarlo) piuttosto che su questo, ma mi sono lasciata prendere dall’emotività. La vicenda che ho raccontato, vera, ha modificato il mio rapporto con la fede.

  9. caterina dice:

    un’ultima cosa prima di far finta definitivamente che non apparteniate a questo sito e diveniate per me inesistenti;
    spero che i soldi guadagnati con le vostre scommesse sui miei spostamenti all’interno dei vari componimenti li diate in beneficienza.
    ma conoscendovi,,,
    mi sono chiesta spesso se non avete biente di meglio da fare che spiare continuamente l’operato delle persone.

    buona fortuna, ne avete bisogno

  10. bernardodaleppo dice:

    Mi sembra che pur scrivendo spesso di fede su questo sito ci sia qualcuno poco avvezzo alle problematiche teologiche, proprio la “predestinazione”, il “castigo divino”, la “messa alla prova” e il “libero arbitrio” sono i temi che, attraverso il mio breve scritto e il commento di Giangia, che come habbiamo scritto si basano su fatti accaduti, siamo andati a sfiorare; non saprei collocare il commento di Pieira se non come un esorcizzare, con il riso, quello che potrebbe sembrare un delitto nascosto dietro una interpretazione del libero arbitrio o della volontà divina al giorno d’oggi incomprensibile, ma che pure nel passato ha avuto sostenitori anche tra autorevoli ecclesiastici. Altro punto sfiorato nel mio breve scritto è che l’uomo morale non nasce con l’uomo biologico, ma si costruisce giorno per giorno, non è un caso che si considerino non imputabili i minori di anni 14. Mostarda infine si avvale del diritto di satira, forse per alleviare quella tensione che alcuni interventi avevano lasciato trapelare.
    Il titolo “Il Misericordioso” infine era un riferimento proprio alle problematiche teologiche in quanto è uno degli aggettivi che nella Sura “Aprente libro” del Corano si riferiscono a Dio.

  11. bernardodaleppo dice:

    A Caterina, visto che, da alcuni suoi interventi in chat, mi sembri appassionata di Borsa, ti sei mai fermata a riflettere che in Borsa non si produce ricchezza? Non si produce nulla, semplicemente si toglie ad alcuni (coloro che non sanno) per dare ad altri (coloro che sanno), se chi prestava danaro a interesse, nel Medio Evo, era soggetto a scomunica, qualcosa di simile dovrebbe toccare a chi opera nella finanza e ci si arricchisce, perché, appunto, non producendo niente, la Borsa non fa altro che trasferire danaro nelle tasche di chi ha le informazioni e riesce a sfilare di tasca i risparmi a chi lavora e non le ha; le innumerevoli truffe di questi anni dovrebbero farci aprire gli occhi sulla sua sostanziale immoralità.
    Non trovo assolutamente nessuna differenza etica tra chi gioca ai cavalli e chi gioca in borsa, semmai chi gioca ai cavalli, pagando più tasse rende un maggiore beneficio alla collettività.
    Non dimentichiamo inoltre che i cavalli sono molto più belli dei brookers e se è vero, come da molti si sostiene, che la bellezza ci avvicina a Dio, allora un ippodromo ci avvicina a Dio molto più di una banca o della borsa.

  12. jerry dice:

    Raramente tanto da pensare in tanto poco.

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