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Icaro (parte seconda)

Pubblicato da marilety il 20 settembre 2007

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“Il sole ti dà amore, perchè il sole rappresenta il tuo scudo, tutto è concentrato lì. Vi sono racchiusi  tutti i sentimenti, tutta la conoscenza, la perfezione, l’assoluto, la potenza, la saggezza. Con queste armi, avrai la possibilità di inoltrarti nell’infinto. Lì dove l’esistenza umana è un limite al perfezionamente interiore, e la materia si annulla in rapporto allo spirito. Lì dove l’amore è uno stadio di pochi, dei liberi che godono del privilegio di un sentimento così nobile e puro. Lì dove l’odio è l’unica forma di castigo per quelli poveri d’animo.”


“Sei come quell’uomo che man mano si avvicina all’orizzonte, lo vede allargarsi sempre di più, fà in modo di allargare il tuo sguardo, riuscirai ad approfondire le tue conoscenze. Quelli che sono lontani dalla verità non hanno che una visione limitata, lontana e sbiadita. Avvicinarsi alla verità significa anche combattere la corrente che ti spinge sempre nel senso opposto.”


“Un uomo nasce debole ed indifeso. Se riceverà ciò di cui ha bisogno per crescere, come persona, sarà capace di superare gli ostacoli che la vita gli presenterà dinanzi, altrimenti cadrà, ma egli non è profondamente cosciente delle sue cadute, nè sa di essere debole.”


Si rese conto che nonostante vivesse dei forti conflitti, riusciva comunque a mantenersi in equilibrio, e la sensazione di libertà lo inebriava. Ma durò poco, nel voltarsi ad osservare le sue ali, si accorse che non erano più tanto solide, come credeva di averle costruite. Ma tanta era la frenesia di proseguire il suo volo, che non ci dette peso. Ecco, il primo segnale di allarme, la prima lancetta rossa che si accende, quando è giunto il momento di fermarsi…ma, di fronte a questi segnali la ragione si ribella, ed irremivibile e testarda, prosegue. Infondo, era questo quello che voleva?


“Un uomo che di fronte al suo bisogno non si piega, ma da esso trae forza per reagire, accumula dentro di sè un’energia tale che con il tempo emerge.”


“La verità sta al limite tra la coscienza e la realtà.”


“Io non sono altro che il cronista di questa storia, tramandata negli anni”


Con il proseguire del volo, si rendeva sempre più conto che il rapporto tra lo spazio ed il tempo andava reciprocamente annullandosi. L’uno annientava l’altro, per cui gli sembrava di inoltrarsi nell’ignoto, e l’ignoto fà paura, anche perchè la sua velocità diminuiva, avvicinandosi all’energia solare.Il suo viaggio era per lui una sfida, sà bene che morirà, e che la sua morte sarà lo scudo dove milioni di persone si trincereranno, per non combattere mai la propria guerra. Ecco, con l’avanzare, si distacca sempre più dalla terra, da tutte le convenzioni che in essa esistono. Il suo bisogno di cibo è scomparso, anche quello della sete, del sonno, del freddo. Questo gli dà la sensazione che sta vivendo della sua anima, è nel presente ed altrove nello stesso momento, la mente contiunua il suo viaggio, mentre con il corpo è sulla terra, dove vive l’impossibilità di farsi riconoscere, nessuno avverte la sua presenza, è come se non fosse mai esistito, nessuno conosce la sua partenza, nessuno attende il suo ritorno. Il suo passaggio sulla terra è scomparso. Di lui esiste solo la storia. Ora è solo storia. Una leggenda. Questo lo sgomenta, è come trovarsi in una stanza e cercare un oggetto familiare, come testimonianza del suo passaggio e vedere solo pareti bianche.


“Il destino di un uomo è  come la grafica di un tracciato, con dati impartiti, il diagramma viene fuori, inutile cercare di invertire la compilazione , di mutare il programma, di sostituire il prospetto. E’ meglio quel disegno al niente.  E’ meglio sempre qualcosa al miente. Il niente non ha senso. Per divenire uomini dobbiamo accettare la nostra realtà, e da soli è un’impresa impossibile, per questo chiediamo aiuto a Dio, egli ci permette,   di  affrontarla, anche quando non gli chiediamo nulla, è lì che ci sostiene, e sta sempre dalla nostra parte.”     


La vita, compie il suo giro, che si ripete all’infinito, non condanna, nè assolve, dona sè stessa, la possibilità di esserci, e nel suo concedersi, non si nega a nessuno, non privilegia, è imparziale nella sua limpidezza.


Icaro decise di seguire la storia, e si fece arbito assoluto della sua esistenza, sciogliendo le proprie ali al sole, precipitando nel vuoto. Rinunciando alla vita per seguire semplicemente un’illusione.


     

2 Commenti a “Icaro (parte seconda)”

  1. Andrea dice:

    marilety, e’ splendido :)
    Al di la’ dei contenuti, e’ molto intrigante il modo in cui hai immerso la parte narrative (solo due paragrafetti) in un mare di riflessioni. Nonostante questo, tutto e’ sapientemente dosato in modo che la storia non si perda, ne’ venga voglia di “saltare” le riflessioni. Molto bello, davvero. Grazie per avercelo fatto leggere.

  2. fabio dice:

    Ciao Marilety,
    questo tuo racconto è davvero una bella rivisitazione della leggenda di Icaro, complimenti.

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