Pancratium maritimum

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Tra la sabbia delle dune,

il pancrazio,

niveo, si offriva.

Al suo fianco una foglia,

ed io con lei.

La luna mi vegliò,

mentre dormivo

tra le piste degli scarabei.

Non lontano

anche il mare giaceva,

sfinito.

Ebbro,

si addormentò un cinghiale,

vinto dal profumo

del giglio di mare.

 

Parco dell’Uccellina  settembre  1996

 

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3 Commenti a Pancratium maritimum

  1. giangia dice:

    Accidenti a te (scusa), mi hai fatto venire voglia di mare!
    Sono andata a Marina di Alberese con Google Earth e ho visto postate delle belle foto: che splendida idea!

  2. bernardodaleppo dice:

    La cosa veramente suggestiva sarebbe il vietato pernottamento sulla spiaggia, al tramonto, o poco dopo, i cinghiali vanno a bagnarsi in mare… naturalmemte non bisogna patire i pappataci che in anni passati hanno mandato al pronto soccorso vari bagnanti. Ma tanto i pappataci ci sono anche di giorno…

  3. crunch dice:

    Non ho parole, Bernardo, mi hai trascinata un momento sulle dune del Tirreno, come Giangia, e invece le ferie sono ancora lontane!

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