dianadesi

Una raccolta www.storydrawer.org

animali…mon amour!

Pubblicato da dianadesi il 1 aprile 2009

Scarica come ePub

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 4,00 su 5)
Loading ... Loading …

Li ho sempre amati, gli animali,dell’amore sincero e puro che solo i bambini possono esprimere..quell’amore un po’ ingenuo e tanto forte da far star male…

Da bambina era un amore imperfetto, non suffragato dalle esperienze della vita, quelle esperienze che, segnandoti, ti aiutano a fortificarti e ti insegnano a discernere i veri valori, le cose che contano da quelle superflue.

Ho amato il mio barboncino di un amore di bimba impregnato di gelosia per dover dividere l’affetto di papa’ e mamma che lo curavano come un secondo figlio. La gelosia di una figlia unica che si trova il fratellino all’improvviso. Ho sofferto in silenzio quando e’ morto, stroncato da una malattia tremenda di cui, allora, si conosceva poco. Forse non avevo bene in me il concetto della morte e, quando arrivo’ il veterinario per la fatidica iniezione, pensai ad un gioco, non capii che da allora non avrebbe piu’ condiviso con me le corse al campo di aviazione, le caramelle che gli amici di papa’ e mamma portavano a me e che venivano date regolarmente a lui!

Il secondo incontro fu la mia dolce Chérie, gattina grigia ,bellissima. Abitavamo in una villetta con il giardino sul lago di Bracciano e lei, la micia, usciva regolarmente. Allora, ne’ mia madre, ne’ io avevamo raggiunto la consapevolezza che sarebbe stato meglio tenerla in casa…io ero ancora piccola e mia madre vedeva con piacere le scorribande in giardino.

Ricordo ancora oggi i pianti desolati che mi feci nel silenzio della mia camera, nel lettino, al pensiero di lei, fuori nella pioggia…non era stato possibile farla rientrare, si era allontanata!!

E’ stata la compagna di giochi e di tirocinio..all’insegnamento. Insieme al suo bimbo meraviglioso Minou stavano ore ad ascoltarmi far lezione, seduti impeccabili su di uno scaffale di libri, mentre io li interrogavo e davo loro i voti…Oggi mi chiedo se quello era un segno del destino, della mia futura professione…certo e’ che insegnare ai mici dava piu’ soddisfazione!!!!!

Li ho amati tanto i miei due monelli quando la mattina mi svegliavano ruzzando e dandosi le botte, nel giocare a nascondino fra le tende!Li ho persi senza piangere perche’ non sapevo ancora piangere di dolore e stavo tanto male, con la febbre alta e la nonna che stava morendo.Mori’ tutto in quel momento, anche la mia infanzia…

Un bel giorno, uscendo da scuola, nei giorni immediatamente precedenti le vacanze di Natale,con mia madre passammo davanti ad un negozio di animali in pieno Vomero, a Napoli, e li’ ci innamorammo di un bel siamesino, piccolo, piccolo…lo portammo a casa, mia madre stretto nel suo cappotto e li’ inizio’ l’amore per quell’esserino che dormiva nel porta enfant della mia bambola…Fu amore da parte di mia madre che rimase stregata da quel musino scuro e dagli occhioni celesti.

Il mio fu amore fraterno, era a tutti gli effetti figlio per mia madre, lei lo curava, io ci giocavo ed andavo dicendo a tutti che avevo un fratello castano con gli occhi azzurri!Parlavo di lui in classe, parlai di lui agli esami di terza media tanto da farmi rimbrottare per il chiasso che facevo; giocava e mordeva da bravo siamese, per mia madre era l’amico fedele, le stava sempre accanto quando era sola e mio padre faceva i voli nella notte. Ce lo ha tolto Arezzo, subito dopo il trasferimento. Io ero assente da casa, lo seppi dal pianto disperato di mia madre al telefono…Non volle piu’ animali per un lungo periodo ed io non potevo prenderne in casa dei miei…

Ma un bel giorno vinsi la battaglia, arrivo’ Bella, mia fedele compagna. Venne a stare con me quando mi sposai, mi sostenne in tutti i momenti bui delle cattiverie che mi venivano fatte da un uomo che non mi amava. Era lei che mi amava di un amore discreto, silente e sincero. Non mi ha mai abbandonato, ha pianto con me, gioito con me, vissuto la mia vita. Ha persino viaggiato con me, in tutti i posti dove sono andata, dai confini d’Italia, all’estremo est, alle tombe etrusche…Era felice solo se la portavo con me, affrontava viaggi lunghissimi sul lunotto posteriore dell’auto senza farsi mai sentire, contenta di non esser stata lasciata a casa. Ha diviso con me stanze di albergo in montagna, in citta’, in tante gite.

Le ho fatto cinque mesi di nottate con il dolore profondo che scava, quando ho capito che eravamo giunti alla nostra separazione. “Tu sei sei una principessa immortale”le dicevo “tu non morirai”, ma la morte non mi ha ascoltata, lentamente l’ha fatta spegnere giorno dopo giorno. La sera andavamo a dormire, io la coprivo, non sapevo se ci sarebbe stata l’indomani…mi bastava che fosse ancora li’ ,accanto a me. L’ho portata dalla veterinaria in una fredda mattina di dicembre, ormai non c’era altro che un involucro pelle ed ossa, l’antico splendore era sparito…”Ora me la lascia”mi disse la dottoressa”e va via..”.Che colpa, per quel momento, ho sempre provato”!Tornai a casa , casa vuota, lavai tutto, feci sparire tutto quello che mi poteva ricordare gli ultimi momenti, la volevo bella come il sole!Era sparita una grande parte della mia vita, da quel momento io ero un’altra persona…Avevo sopportato una separazione cattiva , piena di rancori, ma l’avevo lentamente superata e mi si erano aperti orizzonti nuovi. Ora, invece, la perdita della mia gattina mi buttava nello sconforto totale e fu li’ che capii’, in quel momento che l’avevo amata veramente, che era amore quel sentimento che mi faceva pensare a lei nelle ore di scuola, nei momenti di gioia, che mi faceva tornare a casa contenta. Vero amore; quello che gli umani non erano stati capaci di dare a me, un animalino piccolo era riuscito a riempire il mio cuore e mi aveva insegnato la forza dei sentimenti…Ancora adesso piango per lei, sto piangendo nello scrivere queste righe…

E’ stata lei dopo la sua morte a farmi passare davanti alla vetrina dove ho incontrato Desiree, la mia micia dell’eta’ adulta, del sentimento materno, della ragionevolezza. Ora so amare di amore premuroso, ho imparato a non cercarla quando vuole stare sola in silenzio, ho imparato a rispettarla. Ho imparato le ansie per i pericoli, ho imparato i suoi sguardi ed ho accettato la sua dipendenza da me senza soffrire troppo per il senso di responsabilita’ che provo. E tutto cio’ lo devo a dei piccoli esseri intelligenti ed affettuosi che mi hanno insegnato ad affrontare, nel bene e nel male, una parte del cammino della vita.

DM 20/3/2002

2 Commenti a “animali…mon amour!”

  1. andrea dice:

    Ciao Diana,
    che meraviglia questa pagina. Mi hai fatto commuovere.
    Bello il tono della narrazione, cosi’ intimo, amichevole, confidenziale.
    Impeccabile lo stile.
    Grazie per avercelo fatto leggere!

  2. dianadesi dice:

    grazie per le tue parole!!!!

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>