Audio Racconti Metronapolitani

Una raccolta www.storydrawer.org

LA PORTA

Pubblicato da Domenico De Ferraro il 4 marzo 2024

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

Scarica come ePub

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading …

IL PORTALE
I primi giorni di marzo del 2042, il sole mattutino filtrava delicatamente dalle tende di un appartamento al ventesimo piano di un grattacielo di Napoli. All’interno, un uomo di nome Lucio si svegliò con un soprassalto. Un incubo lo aveva tormentato per tutta la notte, un incubo di una città in rovina, di creature aliene e di una battaglia senza fine.
Il suo cuore batteva forte , quasi tremante le sue labbra ,nel sonno si sentiva , preso dalla mano d’un orribile alieno dai denti aguzzi che provava a divorarlo . L’alieno gli avvicinava la bocca vicino al suo corpo sudato, il suo odore era nauseabondo. Lucio udiva l’eco delle voci degli uomini in lontananza , mentre nel sonno , venivano lacerate ,masticate le sue carni. Era divenuto cibo , per affamati alieni proveniente da un lontanissimo pianeta del sistema di Andromeda. Lucio era terrorizzato , gli batteva forte il cuore.
Sono morto pensò tra se
Preda di un orda di cannibali alieni
Non ho più speranza
Sono , solo carne da macello
Carne per cani alieni.
E la terra era sospesa nel suo dormiveglia , dolce come un bignè in quei momenti utopici ,tentazioni , fatti di sogni raccapriccianti. Immagini senza alcun significato. Privi di una logica amorosa . Privi di un giusto senso da raccontare ai posteri.
Mentre la terra continuava a ruotare intorno al sole
Il vecchio Dio veniva attratto dal corpo delle donne
L’amore e la morte
La distruzione. Le macerie.
L’inutilità della vita.
Divenire cibi per alieni
Cibo per cani alieni

Scosso da quel sogno orribile e paradossale , quasi dispotico Lucio si alzò dal letto e si avvicinò alla finestra. La vista dalla sua camera da letto era a dir poco mozzafiato: la metropoli brulicava di vita, ignara del terrore che aveva attanagliato il suo sonno. Si chiese se il suo incubo, fosse un presagio di qualcosa di ancora più terribile che stava per accadere. La città continuava ad essere bagnata dal mare e delle sue memorie. Un mare di amori , perduri tra le onde dei ricordi. Un mare senza colore che canta all’alba la bella canzone della libertà.
E mentre sorseggia un caffè fumante, Lucio accese la TV per distrarsi. Le notizie del mattino trasmettevano un servizio speciale sul primo anniversario dell’ apparizione . Un anno prima, un portale si era aperto nel cielo sopra la Terra, riversando sulla città una miriade di creature aliene. La battaglia che ne era seguita aveva causato ingenti danni e perdite umane. Una lunga scia di cadaveri. Gente smembrata. Deportata su altri pianeti. Messe in catene o infilate in celle frigorifere per essere poi spedite in madre patria come scorte alimentari.
Non ho il coraggio di uscire ad affrontare questo orrore.
Non ho il coraggio di reagire a tanto male
Vorrei riaddormentarmi e sperare al mio risveglio, ogni bruttura sarà sparita.
Vorrei addormentarmi e dimenticare il dolore provato. Il male concepito. La maledizione . Vorrei dimenticare quello ho visto e subito.
Vorrei essere in un altro luogo e in un altro tempo.
Vivrò mai per raccontare .
Vivrò mai per continuare ad amare.

Nonostante la ricostruzione , fosse in corso, la città era ancora segnata dalle cicatrici della guerra virtuale . Molti edifici erano in rovina, e la gente viveva nel timore di un presunto attacco. Lucio stesso aveva perso la sua famiglia durante l’apparizione , la quale presa dal panico si era gettata giù dal grattacielo il dolore della loro perdita era ancora vivo dentro di lui.
Non sarò mai più l’uomo, ero un tempo
Non sarò mai più colui , sperava in una nuova era ,
in un nuovo pianeta ove poter vivere in pace.
Un pianeta dove poter continuare ad amare
Poter sperare d’essere ancora umano.
Dove il verde della natura, ti conduce verso le vette dei monti innevati. Verso quella storia fatta d’invasori , vittime e carnefici.
Cosi mentre guarda le immagini del telegiornale, Lucio notò qualcosa di strano. In mezzo alla folla di persone che manifestavano per la pace, c’era un uomo che gli era familiare. Era il dottor Roberto, uno scienziato che aveva conosciuto prima dell’ apparizione extraterrestre . Roberto era considerato un pazzo, perché sosteneva le buone intenzioni degli esseri extraterrestri , era reale.
Era reale tutto quello che egli aveva sognato
Era irreale la morte di milioni di esseri viventi.
Deportati dentro navi galattiche dirette verso, quei pianeti situati ai confini dell’universo . Per essere cibo per sfamare orde di cannibali alieni , esseri mostruosi dalle mille mani e mille occhi , mille piedi , senza cervello. Esseri primordiali ai comandi di mente evolute , pronte a dominare su tutto l’universo conosciuto.
Lucio decise di contattare Roberto. Lo trovò in un laboratorio improvvisato, circondato da computer e strani macchinari. Roberto era entusiasta di vederlo e gli raccontò che stava lavorando a un modo per comunicare con gli alieni. Era convinto la chiave per la pace fosse la comprensione reciproca.
Lucio Machetti mi ricordo di te entra
Raccontami cosa hai fatto tutto questo tempo
Sei diventato poi un ingegnere spaziale ?
Roberto ho provato ad essere un buon ingegnere ma l’apparizione aliena ha cambiato la mia vita per sempre.
Sono confuso , vivo nel mio incubo come un bambino piango Non ho più i miei cari.
Non ho più nulla .
La mia umanità è svanita attraverso le mie angosce.
Non ho più fiducia in questa mia umanità
Non ho più fiducia di ciò che sono , di ciò che potrò divenire.

Lucio era scettico, ma decise di aiutare Roberto. Insieme, iniziarono a decifrare i messaggi che gli alieni inviavano attraverso il portale. I messaggi erano criptici e difficili da interpretare, ma Lucio e Roberto erano determinati a trovare un senso a quei messaggi incomprensibili.
Cosi improvvisamente dopo settimane di lavoro, finalmente riuscirono a decifrare un messaggio. Il messaggio era chiaro: gli alieni non volevano la guerra, ma desideravano solo coesistere in pace con gli umani. Cercavano un giusto equilibrio nell’armonia universale. Cercavano un rapporto diretto , un dialogo , uno scambio di nozioni fisiche e culinarie.
Grazie alla decifrazione del linguaggio alieno , la scoperta di Lucio e Roberto, rese la tensione tra umani e alieni meno consistente e pericolosa. Umani ed alieni iniziarono a comunicare. Ci fu uno scambio di vedute , una serie di progetti comuni , una chiarezza di cognizioni cosmiche e divine. Cosi il portale rimase aperto, per poter permettere la continua comunicazione tra esseri umani ed esseri di altri mondi . Il portale con il passare del tempo divenne , un oggetto quasi sacro, un simbolo di speranza per tutte le generazioni future.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>