Bernardo d’Aleppo

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Archivio per la categoria 'poesia'


Le gocce

Pubblicato da bernardodaleppo il Maggio 27 2010

Io goccia d’un’onda,
in balìa del vento
io, spuma, e schizzi,
io, aria divento,
restare volevo
negli abissi quieti,
silenti, oscuri,
abbandonati,
quindi sicuri.
Io venni trascinata,
a riveder le stelle,
dall’àncora incurante,
con rami di corallo
e con silicee spugne,
io fui tra lor morenti,
così caddi sul ponte,
di lì nella sentina,
ove sostai, pensosa,
quanto non so,
mi parve assai,
ora son spuma
e non mi fermo mai,
alla mercé del vento,
tal sono e […]

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L’appeso

Pubblicato da bernardodaleppo il Maggio 4 2010

 
 
Quell’ifrit che si nascose tra i tuoi veli
Mi prese per i piedi e mi sospese
Appeso alle tue ciglia scure
Rimasi come in incanto
Non fu forse un istante
Forse fu un anno
Quando a terra mi pose
Non fu sollievo né fui contento
Rimpiansi il legame
Che mi teneva avvinto
Barcollavo come ebbro
Senza poter vedere l’orizzonte
Confusi l’oriente con l’occaso
Ed ora scruto […]

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Le Lune del nostro amore

Pubblicato da bernardodaleppo il Aprile 15 2010

Scrivono, amore,
scrivono gli anni,
in lettere minute,
sui nostri visi,
i ricordi dei pianti,
le tracce dei sorrisi,
quelle dei sonni inquieti.
Sono trame sottili,
sono rughe diffuse,
dove cede la trama
combattono le creme
battaglie globali.
Poi d’incanto un orgasmo
mostra l’adolescente,
nel momento del chiasmo
dei nostri godimenti,
prima che la gravità
vinca su quegli istanti,
mostrando la nostra età,
presunta dalle lune,
dai pianeti, distanti.
Milano 14 Aprile 2010

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Ero a Smolensk ho visto tutto…

Pubblicato da bernardodaleppo il Aprile 11 2010

Io sono un poco, poco, polacca,
ma sono anche un poco italiana,
sverno ed estivo di qua e di là,
ero felice, quel giorno, contenta
volavo leggero, volavo lontano,
pesante la neve, copriva il piano,
il piano immenso, su cui la nebbia
poggiava densa.
Io sono un’oca,
ma ho visto tutto,
io sono un’oca,
non sono scema,
ho visto l’angelo vendicatore,
forte afferrare quel trimotore,
piegarlo lesto verso quel […]

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De la Napoleonica

Pubblicato da bernardodaleppo il Marzo 21 2010

Zò, sora el mar
Vola un cocal.
No, xe una busta,
La bora la frusta.
La sali e la scendi,
Col mar se confondi,
Con schiuma de onde,
Che intorno fan ronde.
La sali, la vola,
Nuvola nova,
Desmentega el mar,
In cielo la sal,
Compar e scompar.
Lontan, più lontan.
Milano 21 Marzo 2010
Traduzione esplicativa:
Dalla Napoleonica (strada pedonale panoramica che costeggia il Carso sopra Trieste […]

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Era la Luna così gioiosa…

Pubblicato da bernardodaleppo il Dicembre 26 2009

Nel tempo lontano dell’incoscienza
la Luna gioiosa giocava col Sole,
rideva correndo tra nuvole e stelle,
il giorno e la notte erano uguali.
Finché, curiosa, volle sbirciare
in fondo al pozzo della coscienza
laggiù si vide, raminga e sola,
piange d’allora la prigionia
della sua immagine in fondo al pozzo
e più non gode le gioie del volo
e si nasconde dietro le nubi
e impallidisce […]

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Le cendrier

Pubblicato da bernardodaleppo il Dicembre 18 2009

 
Dans le cendrier de vitre
la cendre de toute ma vie,
un coup de toux tout de suite
la tourne et après la vole.
C’est la vie d’un fumeur
qui dans le ciel s’en vole.

Milano 13 Dicembre 2009

Il posacenere (trad. italiana)
Nel posacenere di vetro
la cenere di tutta la mia vita
un colpo di tosse subito
la gira e poi […]

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La serenata

Pubblicato da bernardodaleppo il Dicembre 15 2009

Ero convinto di avere postato questa vecchia mia ma non riesco a trovarla così la riposto
“fenestra che lucetti e mo’ non luci”,
la serenata che cantare te vulevo,
me remase ’n core tutta quanta,
nun respunnia u telefono vastaso,
faceva u verso de quann’è occupato
e ’ntanto io chiù forte m’accuravo,
dò cose aveve letto ‘ntu ggiurnale,
che chiano chiano me facettero […]

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Mois la poupée

Pubblicato da bernardodaleppo il Dicembre 12 2009

Comme un poupée de cire
sous le soleil de Tire
mois je me fait si tendre
pour bien te voir sourire,
je t’ai donné faiblesse
pour tendrire ta duresse
moi je t’attende pour rire
ou pleurer de tristesse.
25 Giugno 2009

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Speranza in alto mare

Pubblicato da bernardodaleppo il Dicembre 4 2009

 
Son piccole luci,
son fuochi fatui,
luci di un porto,
occhi di capodoglio,
scaglie di sirena,
ricordi lieti
semi di finocchio
succo di ramolaccio
mescola e bevi!
 
Milano  2 Dicembre 2009

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